Congedo parentale eBridge Paghe

Figghi nichi guai nichi, figghi granni guai granni, figghi maritati guai …. RADDOPPIATI!
Il congedo parentale rappresenta uno strumento fondamentale per garantire ai genitori lavoratori la possibilità di dedicarsi alla cura dei propri figli nei primi anni di vita, mantenendo al contempo la tutela del posto di lavoro. In Italia, la normativa ha subito importanti evoluzioni negli ultimi anni per adeguarsi alle esigenze delle famiglie moderne.
Cos’è il Congedo Parentale
Il congedo parentale è un periodo di astensione facoltativa dal lavoro concesso ai genitori per prendersi cura del bambino nei suoi primi anni di vita. Si differenzia dal congedo di maternità/paternità obbligatorio e può essere utilizzato da entrambi i genitori.
Caratteristiche principali:
- Facoltativo (a differenza del congedo obbligatorio)
- Parzialmente retribuito
- Frazionabile in periodi
- Utilizzabile fino ai 12 anni del bambino
Chi ne ha Diritto
Beneficiari:
- Lavoratori dipendenti del settore privato e pubblico
- Lavoratori iscritti alla Gestione Separata INPS
- Lavoratori autonomi (con alcune limitazioni)
- Genitori adottivi o affidatari
Requisiti:
- Essere in costanza di rapporto di lavoro
- Aver versato i contributi previsti
- Non superare i limiti temporali stabiliti
Retribuzione durante il congedo
Schema retributivo attuale (2024):
Primi 9 mesi complessivi:
- 3 mesi al 80% della retribuzione (uno per ciascun genitore + uno trasferibile)
- Restanti mesi al 30% della retribuzione
Requisiti economici per il 30%:
- Utilizzabile entro i 12 anni del bambino
- Il reddito individuale del genitore richiedente deve essere inferiore a 2,5 volte il trattamento minimo pensionistico
Mesi non indennizzati:
- I periodi eccedenti i 9 mesi non prevedono retribuzione INPS
Come gestirlo su eBridge
Per poter fruire correttamente della retribuzione occorre preventivamente inserire nella scheda dipendente il carico familiare e flaggare correttamente i campi che identificano la percentuale di retribuzione all’interno della scheda del figlio


Successivamente inserendo in gestione presenze l’evento “3 – Astensione facoltat. per maternità“

al ritorno alla busta verrà proposta una maschera per l’inserimento del codice fiscale del figlio, ricercabile dal carico familiare, e elencando gli eventuali giorni già fruiti presenti in numerica. Una volta compilata questa maschera verrà inserita nel corpo della busta la causale 13 – Astens. facolt. dopo parto con il calcolo della retribuzione spettante


Sarà inoltre possibile verificare il calcolo dal prospetto maternità presente nell’apposito tasto ![]()
Maternità obbligatoria e/o Congedo obbligatorio di paternità
Per fruire dell’astensione obbligatoria invece dobbiamo comunque aver compilato correttamente la scheda dipendente inserimento Detrazioni e carico familiare. Inserendo l’evento 10001 – Cong.Pater.Ob.D.Lgs.151/01 in gestione presenze il programma mostrerà nel corpo della busta la causale per la retribuzione dei giorni


N.B: Il Congedo di paternità obbligatorio può essere fruito anche in maniera non continuativa
Congedo parentale eBridge Paghe
